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Supporto dedicato per studenti BES e DSA

L’Istituto “Il Duomo”di Firenze ha sempre prestato molta attenzione alle esigenze del singolo alunno , cercando di personalizzare quanto più possibile i percorsi scolastici, configurandosi come una scuola adatta ad accogliere alunni BES.
Ciò avveniva anche prima della D.M. del 27/12/2012 che, recependo il concetto di Bisogno Educativo Speciale (BES), definito nel 1997 dall’Unesco, ha cercato di individuare strategie per l’inclusione di tutti quegli allievi che più o meno temporaneamente hanno necessità di una didattica personalizzata.
Negli ultimi 10 anni possiamo sicuramente affermare che l’Istituto è riuscito ad affinare metodi e strategie didattiche per supportare gli alunni BES e a mettere a disposizione dell’utenza un team di docenti, psicologi, orientatori che interagiscono fra di loro con lo scopo comune di favorire il successo scolastico di tutti gli alunni. Ciò è reso possibile grazie all’attenzione e allo scrupolo con cui viene trattato ogni singolo caso per creare un progetto formativo rispondente ai bisogni , alle capacità e alle aspettative dello studente.
L’Istituto “Il Duomo” di Firenze rappresenta una realtà scolastica molto particolare nella quale, grazie anche al contenuto numero di studenti, si è in grado di realizzare un percorso scolastico “a misura di allievo”, centrato sulla persona e sui suoi “bisogni educativi”; non importa che siano “speciali”..importa che siano “bisogni educativi” ( in realtà ogni studente è un BES …a pensarci bene!).
Come diceva Don Milani, “se si perdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati”
Sappiamo che la Scuola Perfetta non esiste, ma la Scuola Migliore sì ed è quella fatta su misura di alunno.

A chi è rivolto questo percorso

L’Istituto “Il Duomo” si presenta come una scuola accogliente, nella quale possono ambientarsi e recuperare fiducia anche quei ragazzi che vivono un disagio psicologico correlato a molteplici motivi e che, in tutti i casi, genera sfiducia in se stessi e diffidenza verso gli altri. L’ allontanamento dalla scuola e, nei casi più gravi, anche dal gruppo dei pari e dalle attività extrascolastiche sono i sintomi marcati di tale disagio. La scuola genera ansia da prestazione, la scuola impone il confronto con gli altri, la scuola valuta le competenze, misura
l’ impegno, la scuola premia, la scuola boccia. Nei momenti di maggiore fragilità tutto questo può diventare un peso insopportabile e una miscela esplosiva se unito alle legittime aspettative della famiglia.
Il Duomo si rivolge anche a questi ragazzi in difficoltà ( scolasticamente parlando BES).
Molte volte gli adolescenti vengono indirizzati al Duomo dagli Esperti che li hanno in carico, neuropsichiatri, psicologi, educatori; in questi casi si viene a creare una circolarità di interventi in grado di supportare l’adolescente e riportarlo alla vita scolastica e sociale.
La nostra scuola è consapevole della grande responsabilità che si assume prendendo in carico ragazzi che fanno uno sforzo enorme per riprendere il percorso scolastico e che continuano a portarsi dietro delle grandi fragilità. Per migliorare la propria azione educativa e formativa , l’Istituto “Il Duomo” ha introdotto nel suo team la figura dell’Esperto Bes che, dopo attenta analisi della documentazione relativa ad ogni singolo studente, sostiene l’azione dei docenti durante il corso dell’anno, monitora i risultati, interviene sulle criticità.
L’Istituto “Il Duomo” ha inoltre introdotto un servizio gratuito per studenti, genitori e insegnanti: lo sportello di ascolto, gestito dalla psicologa della scuola, al quale si accede previa prenotazione. Lo sportello di ascolto integra l’azione di tutte le altre figure che concorrono al benessere e alla formazione dei ragazzi.

Perchè poniamo particolare attenzione a tale problematica

L’Istituto “Il Duomo” opera da decenni sul territorio fiorentino e, nel corso del tempo, ha assistito alle profonde mutazioni del mondo scolastico e del mondo giovanile. Negli ultimi anni l’approccio al fenomeno della dispersione scolastica è completamente mutato e, almeno dal punto di vista legislativo, sono state recepite innumerevoli istanze a favore degli alunni cosiddetti BES , un acronimo che racchiude molteplici significati.
Purtroppo non sempre le strategie scolastiche sono in grado di supportare le difficoltà oggettive di certi studenti e in questi casi si può arrivare all’abbandono della scuola anche quando si è ancora in fascia d’obbligo.
Si sono dunque rivolte a noi famiglie con un figlio/a che si rifiutava da mesi di andare a scuola; ragazzi che magari fino a quel momento non avevano mai evidenziato problemi scolastici e che improvvisamente si erano allontanati dalla scuola.
Una generazione di adolescenti “sofferenti” e non più “ribelli”.
Sono aumentate le segnalazioni provenienti dall’ASL affinché ci occupassimo di giovani adolescenti affetti da fobia scolare, da crisi d’ansia, attacchi di panico.
Occuparci di questi casi è stata per noi una grande scommessa perché è incommensurabile il piacere di aiutare un ragazzo a ritrovare fiducia in se stesso e motivazione allo studio.
Il percorso non è certamente facile e privo di incertezze. Ma abbiamo compreso che con la competenza e il lavoro di squadra si ottengono grandi risultati.
Le manifestazioni di disagio si sono sensibilmente accentuate a seguito della pandemia e delle norme restrittive che si sono dovute assumere per ragioni sanitarie: dad, distanziamento sociale, quarantene ecc.. hanno accentuato problematiche psicologiche più o meno latenti, scatenando atteggiamenti di rifiuto scolastico e, come si è detto, nei casi più gravi, relazionale.
Quando le famiglie si rivolgono a noi , viene fissato un primo incontro, generalmente alla presenza dei soli genitori, in modo da ottenere un primo quadro della situazione. Successivamente si cerca di coinvolgere direttamente lo studente per comprendere quali sono, almeno teoricamente, le sue intenzioni; vuole proseguire nel percorso scolastico già intrapreso? Vorrebbe cambiare indirizzo per aderire ad una scelta più vocazionale di quella fatta? Pensa di poter rientrare in classe, magari in un gruppo più ristretto di ragazzi? Vuole provare per un periodo di tempo circoscritto e poi prendere una decisione condivisa con la famiglia? Queste sono alcune delle opportunità che l’Istituto mette a disposizione del ragazzo. Si cerca soprattutto di far capire che “Il Duomo” non è una scuola come le altre, fatta di spiegazioni, verifiche e valutazioni. E’ una scuola dove al centro dell’azione didattica c’è l’alunno con i suoi punti di forza e le sue fragilità, dove si porta avanti un lavoro di squadra per raggiungere un obiettivo comune, il successo scolastico e, ancor di più, la serenità, la motivazione.
Non sempre le cose vanno come noi vorremmo ma siamo lieti quando riusciamo a intravedere un’espressione di speranza sul volto di genitori che ritengono la nostra scuola un po’ come l’ultima occasione di ritorno a scuola per i loro figli.

Didattica inclusiva per studenti BES e DSA

L’Istituto “Il Duomo” di Firenze trova il suo punto di forza nella didattica inclusiva che ha come obiettivo fondamentale quello di favorire l’autostima dei ragazzi (di tutti non solo dei BES) e la fiducia nelle loro capacità.Alla lezione frontale si preferisce la lezione partecipata, con il coinvolgimento di tutti i partecipanti; è fondamentale mantenere alta la motivazione degli studenti, coinvolgendoli in modo interattivo, affinché non si distraggono e si sentano protagonisti attivi del dialogo didattico-educativo.
Il principio fondamentale è quello di adattare la lezione ai diversi stili e livelli cognitivi, traguardo possibile dato l’esiguo numero di studenti per classe. Il clima scolastico deve essere tale per cui ogni ragazzo si deve sentire accettato, capito e valorizzato.

Una strategia didattica molto efficace è quella dell’apprendimento cooperativo (cooperative learning), grazie alla quale gli alunni, a piccoli gruppi, studiano insieme ,interagiscono e sviluppano competenze trasversali fondamentali come il “sapersi relazionare” e “responsabilizzare”. Nell’ambito dell’apprendimento cooperativo si può delineare anche il tutoring, quando si chiede ad alcuni alunni di diventare tutor di altri; anche in questo caso si favorisce lo sviluppo di importanti competenze trasversali come l’educazione alla diversità e il senso di responsabilità. Abbiamo appurato che questo metodo risulta particolarmente valido per gli alunni BES e DSA perché l’apprendimento fra pari viene accolto più favorevolmente grazie all’assenza di gerarchia.

In generale è proficuo svolgere la lezione sotto forma di dibattito per sviluppare competenze linguistiche, logiche e comportamentali utili per far parte della cittadinanza attiva; garantire la partecipazione di tutti significa, tra l’altro, contenere il calo di attenzione e motivazione.Molto importante è lo stile comunicativo del docente: il linguaggio deve essere semplice e chiaro ma non riduttivo. Può rivelarsi utile con gli studenti BES, ma non solo, utilizzare mappe concettuali, schemi, slide, tabelle , video, diagrammi e le nuove tecnologie in genere. Anche fornire la lezione registrata per poterla riascoltare e altri materiali multimediali come approfondimento si è rivelato un ottimo metodo.

Ogni alunno BES o DSA ha inoltre il suo PDP e/o PEI , documenti che vengono redatti dopo i primi due mesi di scuola per pianificare tutte le strategie didattiche, compresi gli strumenti compensativi, che verranno adottate nel corso dell’anno. Sono documenti che devono essere monitorati e, se necessario, modificati in corso d’opera. E’ facilmente intuibile che la didattica inclusiva va a vantaggio di tutti gli alunni e non solo dei BES e dei DSA e ciò perché, grazie ad essa, si crea un clima scolastico che permette a tutti gli alunni di sentirsi accettati, capiti e valorizzati.

Cosa sono i bisogni educativi speciali

L’area dello svantaggio scolastico è molto vasta: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico,linguistico, culturale.

L’Istituto “Il Duomo” si occupa in particolare dello svantaggio scolastico correlato a disturbi evolutivi specifici.
Gli alunni con disturbi evolutivi specifici comprendono:

  • D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) (alunni con certificazione L. 170/2010); Dislessia- Discalculia- Disortografia- Disgrafia;
  • Altri Disturbi Evolutivi.

I disturbi specifici di apprendimento, denominati «DSA», sono disturbi di natura neurobiologica, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita scolastica che quotidianamente l’alunno si trova ad affrontare.

La nostra scuola , ispirandosi alla Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, mette in atto tutte le misure didattiche di supporto per garantire una formazione adeguata e favorire il successo scolastico, riducendo i disagi relazionali ed emozionali degli studenti DSA.
La Direzione per prima cosa acquisisce dalla famiglia la documentazione che certifichi la diagnosi di DSA ; in un secondo momento richiede l’intervento dell’ Esperto BES che, analizzato il caso, supporta i docenti nella stesura di un PDP che agevoli il percorso scolastico dell’alunno, favorendo il suo benessere scolastico.

Ai DSA, come si è detto, si aggiungono altri Bisogni Educativi Speciali che dipendono da Disturbi Evolutivi di altra natura; per questi casi le indicazioni che emergono dalla legge 170/2010 sono state integrate con la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, in base alla quale ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche psicologici e sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta.
Anche per questi casi la Direzione dell’Istituto acquisisce la documentazione in possesso della famiglia (la maggior parte dei ragazzi che si rivolgono al Duomo sono già seguiti da strutture pubbliche e/o private ) e ipotizza un percorso di recupero scolastico mediante una didattica personalizzata, resa possibile anche dal moderato numero di studenti presenti in aula.
Dall’anno scolastico in corso è stato istituito anche uno sportello di ascolto, rivolto ad alunni, genitori e docenti.
Di qualunque problematica si tratti, il principio fondamentale è quello del “lavoro di squadra” che si fonda sulla circolarità della comunicazione tra scuola, famiglia e strutture specialistiche.
Non sempre si raggiunge lo scopo ma quasi sempre si ottengono risultati tangibili che spianano la strada verso il futuro.

Percorsi educativi strutturati sulle esigenze degli alunni

In genere i ragazzi che si rivolgono al Duomo hanno bisogno di recuperare fiducia nella scuola e in se stessi. Non è cosa semplice aiutarli in questo percorso, anche perché ogni caso è diverso dall’altro e richiede strategie specifiche.
Come si è detto, il primo passo è il colloquio con le famiglie e con lo studente. In un secondo momento si prende in considerazione la documentazione rilasciata dall’ASL o da strutture private e la sottoponiamo all’attenzione dell’Esperta BES e della psicologa della scuola. Sulla base di quanto emerso si procede collegialmente a redigere un PDP (piano didattico personalizzato) quanto più esaustivo possibile, nel quale indicare le strategie didattiche concordate, gli eventuali strumenti compensativi e dispensativi, l’utilizzo delle nuove tecnologie per facilitare l’apprendimento ecc.
Il PDP diviene così lo strumento di riferimento dell’intero consiglio di classe. Esso deve però essere monitorato e non deve considerarsi esaustivo; nel corso dell’anno scolastico, verranno valutati i risultati dell’alunno sia sotto il profilo del rendimento, sia sotto il profilo emotivo e verranno apportati i necessari aggiustamenti qualora si rendano necessari.
Non è infrequente confrontarsi con gli Esperti che seguono l’Alunno sotto il profilo psicologico ed educativo, trarre da loro spunti utili a definire il migliore approccio metodologico per favorire il successo scolastico e formativo.

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